About

Dalla prima edizione de La coscienza di Alcor:

Credo di poter escludere che si tratti di disincanto. Io non avrei mai rincorso il mare come Antoine alla ricerca della libertà, per poi sentirmi costretto a raccattare qualche permesso premio ai margini del piccolo cabotaggio.

Il massimo dell’incanto possibile sarebbe stato sfidare l’attrito della sabbia bagnata per drenare le conseguenze delle cene elettorali quotidiane, altro che emancipazione dagli incubi delle passioni.
Chissà se è ancora possibile rendere interessante questa follia; se il liquame licenziato dal frullatore che ha miscelato quest’ultima stagione, non abbia fatto altro che rimettere ordine nella stanza.
Ciascuno al suo posto a compilare il registro degli utili, mettendo in lista i capoversi della personale impropriatezza, addendi scontati ai saldi invernali, e poi inventarsi un quoziente senza resti. Così si sta tranquilli, risolvendo le spigolature e gli scomodi crinali con una pacca sulla spalla.

La stanza in ordine, e i compromessi ben catalogati nello stipetto del salvadanaio.
Perchè la scrittura? Perchè questa specie di carburante la cui pompa otturata ha praticamente mandato in panne le carrozze?

Capitolo primo:

In quella sigaretta concentrava la somma di tutte le sue debolezze, nell’incapacità di separarsene tradiva lo scorrimano della sua zoppa discesa. La responsabilità della scelta era tale da indurlo a dover notificare i suoi imperativi ad un messo notificatore che provvedeva ad appuntare, su supporti di fortuna, l’impegno solenne. Un atto di ancoraggio al pubblico dileggio per condannare, con l’aiuto del mondo, atti che egli stesso riteneva stupidi, ma dai quali non riusciva a perpetrare una definitiva censura.”

No, non va bene… capitolo primo:

Le disse che con quella foto l’avrebbero votata anche gli alberi, pertanto lei non avrebbe dovuto mostrare alcun timore nell’esibire il magnifico santino che avrebbe consacrato la di lei campagna elettorale.
Il suo nervo ottico avrebbe sentitamente ringraziato.
Un tale omaggio alla sua bellezza, impressa nelle carte da propaganda, fu il massimo della dolcezza che egli seppe manifestarle. Troppo preso era il suo cervello a cercare di codificare il senso di certi comportamenti
a lui rivolti da parte della bella candidata.
Uno di questi fu il porgere il vassoio degli antipasti fritti solo verso di lui, e il chiedergli di accompagnarla fuori a fumare, addebitandosi l’onere di offrire allo sprovveduto il tabacco di cui lui, l’unico, pareva essere privo.
Il tempo di compredere il messaggio insito a questa serie indecifrabile di atti, tra i quali la rischiesta da lei avanzata di non parlare sempre e solo di politica, ma magari toccare qualche altro lato tipico, berché d’importanza trascurabile, dell’umano vivere, e lei sarebbe scomparsa come tutte le altre, poste sempre in attesa nell’anticamera al laboratorio di smaltimento delle sue ubbie
“.

No, non mi piace, non rende l’idea. Capitolo primo:

Alcor è una stella della costellazione dell’Orsa Maggiore, con magnitudine apparente 4,02 e un tipo spettrale A5 V. Distante circa tre mesi-luce da Mizar, con cui forma un sistema binario.
Tanto difficile da scorgere, essa veniva individuata dai Greci come misura per saggiare la miopia della gente.
Questo valeva per lui, e per qualche altro sparuto erede delle grandi civiltà del Mediterraneo precristiano.
Per la stragrande maggioranza dell’umanità, invece, Alcor è il nome occidentale di
Koji Kabuto, esimio esponente della saga di Goldrake, fedele spalla di Actarus.

Ok. Scrivere è una forma di puro cazzeggio.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s